Sa Die de sa Sardigna

27/04/2018 - 27/04/2018

Sa Die de sa Sardigna
Scoprire la Storia della Sardegna attraverso l'odonomastica di Bauladu. Scoprire perché, molto spesso, non si conoscono personaggi e avvenimenti ai quali sono dedicate vie e piazze del proprio paese. L’Amministrazione Comunale di Bauladu sceglie Sa Die de sa Sardigna, festa nazionale del popolo sardo, per lanciare il primo di una serie di appuntamenti che mirano a far conoscere protagonisti e vicende storiche dell’Isola. Si parte con via Prete Francesco Muroni, martire della Sarda Rivoluzione, il prossimo venerdì 27 aprile alle ore 18. A presentare la figura del patriota sardo, protagonista dei moti rivoluzionari del 1794-1796, sarà Italo Ortu, già Sindaco di Bauladu e dirigente storico del Partito Sardo d’Azione.

La toponomastica bilingue, interamente dedicata a personaggi e vicende storiche sarde, è una delle peculiarità di Bauladu. Come scrisse Giovanni Lilliu, a proposito del comune dell’Alto Oristanese, nelle pagine de L’Unione Sarda nel 1982: «Parla in sardo il paese, nel modulo piccino dell’iniseme urbanistico, nel colore ferrigno delle case, nelle scritte di vie e piazze […]». Is arrugas di Bauladu raccontano la storia di un intero popolo: da Mariano IV a Prete Muroni, dai Martiri di Buggerru fino a Sebastiano Satta. Una storia di cui è necessario prendere maggiore coscienza, creando la consapevolezza necessaria per valorizzare il presente, far parlare i luoghi e generare ricchezza sul territorio.

A margine dell'incontro, alla presenza dell'editore, Francesco Cheratzu, si terrà la cerimonia di consegna del libro "Memoriale sulla Sardegna" di Giovanni Maria Angioy (O. Onnis, Condaghes, Cagliari, 2015) ai giovani di Bauladu nati negli anni 2000, 1999, 1998, 1997, 1996. Un gesto che intende essere un incentivo al piacere della lettura e un invito ad approfondire la storia del popolo sardo. 

L’iniziativa è organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la biblioteca comunale.

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«Conoscere la storia del proprio paese è un fatto culturale certo, ma anche politico e persino economico. Avere consapevolezza di ciò che è avvenuto nel passato, significa valorizzare il presente, dargli un lustro diverso, significa far parlare luoghi e cose: è la condizione di base necessaria per generare ricchezza sul territorio. L’Amministrazione Comunale di Bauladu crede fortemente che non vi possa essere crescita senza conoscenza, per questo motivo sceglie di investire in cultura affinché le nuove generazioni possano rispettare e curare con amore le proprie radici»

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L'immagine associata all'articolo è di Jean Claudio Vinci: http://jeanclaudiovinci.blogspot.it/