A Bauladu la prima edizione della Scuola di Comunità Cooperative

08/09/2019

A Bauladu la prima edizione della Scuola di Comunità Cooperative
Da venerdì 13 a domenica 15 settembre 2019 si terrà a Bauladu la prima edizione della Scuola di Comunità Cooperative, organizzata dall’associazione Terra de Mesania con il patrocinio del Comune di Bauladu e dell’Unione dei Comuni del Montiferru e dell’Alto Campidano, e la partecipazione di Confcooperative e Legacoop.  
 
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riflettere sul significato e sui modi di fare comunità per rigenerare l’economia sociale. Negli ultimi tempi in maniera crescente – in modo particolare a seguito della pionieristica esperienza sarda nel campo delle monete complementari e l’emanazione di una legge regionale sulle cooperative di comunità – nell’Isola si parla con forte interesse di nuovi strumenti finalizzati a (ri)creare reti sociali, economiche e culturali, che abbiano come base il coinvolgimento delle comunità locali nella produzione e gestione di beni e servizi e il perseguimento dell’interesse collettivo. Si tratta di modelli che si differenziano dall’impresa di tipo tradizionale e si caratterizzano per un rapporto innovativo con la pubblica amministrazione, che mirano a dare risposte collettive per contrastare processi degenerativi dell’assetto sociale – come lo spopolamento e la mancanza di opportunità lavorative – e consolidare i legami sociali. 
 
Alla Scuola di Comunità Cooperative di Bauladu, per voce dei diretti protagonisti, saranno illustrate – tra le altre – le esperienze di Wonder Grottole (comunità di architetti e contadini nei dintorni di Matera, in Basilicata), del progetto “Mentoring e Comunità per lo sviluppo eco-sostenibile” promosso dall’Università di Genova, del Consorzio La Granda in Piemonte, di alcune delle realtà sarde più interessanti come quelle della Cooperativa Duos Coros di Lula, della Cooperativa Produttori di Arborea, della Cooperativa Viseras di Mamoiada, di Sardex e di Mesa Noa. 

L'evento su Facebook: http://bit.ly/2lIT1Qq
Scrivi a Terra de Mesania per avere maggiori informazioni: terrademesania@gmail.com