Coronavirus: le misure in vigore dopo i decreti del 10-11 marzo 2020

10/03/2020

Coronavirus: le misure in vigore dopo i decreti del 10-11 marzo 2020
Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) pubblicato mercoledì 11 marzo 2020 prevede nuove e più stringenti misure per evitare la diffusione del coronavirus. Ecco i punti principali:

1 - fino al 25 marzo sono chiusi gli esercizi commerciali, a eccezione delle farmacie e dei negozi che vendono beni di prima necessità; sono chiusi i bar e i ristoranti; restano aperti tabacchi ed edicole; sono chiusi parrucchieri e centri estetici;

2 - le aziende possono continuare le loro attività lavorative assumendo protocolli di sicurezza e promuovendo il lavoro da casa (ove possibile);

3 - restano garantiti i servizi pubblici essenziali, i trasporti, i servizi di pubblica utilità, quelli bancari, postali e assicurativi, continuano a lavorare le aziende del settore agricolo e della filiera agroalimentare;

4 - gli uffici comunali riceveranno esclusivamente per appuntamento e per inderogabili esigenze. Fino al 3 aprile, il lunedì pomeriggio gli uffici rimarranno chiusi al pubblico.




Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) pubblicato il 10 marzo 2020 estende all’intero territorio dello Stato le misure di cui all’articolo 1 del DPCM emanato in data 8 marzo. Dunque, fino al 3 aprile, anche nel territorio comunale: 
 
1 – sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute (tutti gli spostamenti devono essere autocertificati tramite il seguente modulo disponibile anche sui banchi posizionati all’esterno del municipio: http://bit.ly/2INFuzH);

2 – è fortemente raccomandato restare a casa e limitare i contatti sociali in caso di infezione respiratoria e/o febbre (maggiore di 37,5° C); 

3 – è fatto assoluto divieto di mobilità per le persone sottoposte alla quarantena; 

4 – sono chiusi i luoghi della cultura e sospese le attività scolastiche, gli eventi, gli spettacoli, le competizioni sportive, le attività di palestre e piscine, le cerimonie religiose e civili, svolte in luoghi sia pubblici che privati;

5 – è vietata qualsiasi forma di assembramento. 
 
Alcune risposte alle domande più frequenti: http://bit.ly/2W0Cl7m




Si ricorda inoltre che l'Ordinanza del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna emanata il 9 marzo 2020, obbliga tutti i soggetti in arrivo, nonché quelli che abbiano fatto ingresso in Sardegna nei 14 giorni antecedenti alla data di emanazione del provvedimento, a:
 
1 - osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, con divieto di spostamenti e viaggi nel territorio regionale fatto salvo il tragitto strettamente necessario a lasciare stabilmente l’Isola*, da compiere muniti dei dispositivi di protezione individuale per la prevenzione di eventuali contagi; i conviventi dei soggetti in permanenza domiciliare con isolamento fiduciario dovranno attenersi alle condotte prescritte dal Ministero della Salute; 
 
2 - di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale; 
 
3 - di compilare il seguente modulo: http://bit.ly/39FRnU1
 
4 - di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza; 
 
5 - in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale;
 
La mancata osservazione degli obblighi citati nella suddetta ordinanza è sanzionata come per legge (art. 650 c.p.).

* Le persone in isolamento fiduciario non sono persone positive al coronavirus, ma sono messe in isolamento in via precauzionale. 

• Numero telefonico del Ministero della Salute: 1500 
• Numero verde operativo in Sardegna: 800 31 13 77